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Padova Aprile Fotografia 2010
   

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  • Centro nazionale di fotografia
  • Comune di Padova - Settore Servizi istituzionali e Affari generali
  • Palazzo Moroni, via del Municipio 1 (Torre Anziani) - 35122 Padova
  • telefono 049 8204519
  • fax 049 8237557
  • e-mail: cnf@comune.padova.it
  • Sito internet: cnf.padovanet.it
  • Coordinatore
    Enrico Gusella

Pierantonio Tanzola. Omissis


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Galleria Sottopasso della Stua
venerdì 22 settembre 2006 – sabato 21 ottobre 2006

Si inaugura giovedì 21 settembre 2006 alle ore 17.00, nella Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa), la mostra fotografica "Pierantonio Tanzola. Omissis ".
La rassegna, promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia, presenta un progetto inedito realizzato dall’artista padovano e prosegue la serie "Ai confini della fotografia".
In mostra una decina di opere di grandi dimensioni che ritraggono immagini senza tempo, titolate con date di importanti eventi accaduti tra gli anni sessanta e il duemila.
Avvenimenti che hanno segnato la generazione nata negli ultimi quarant’anni: la morte di Papa Giovanni XXIII, la strage della stazione di Bologna, l’inquinamento chimico a Seveso, l’omicidio di Pasolini, il rapimento di Aldo Moro, fino ad arrivare alla morte del grande artista Mario Giacomelli, avvenuta nel 2000, omaggio di Tanzola ad uno dei suoi punti di riferimento artistici.
Tali immagini creano nel lettore una sorta di straniamento, ritraendo ciò che succede in un luogo diverso da quello reale in cui è accaduto l’evento..-
Fotografia, arte, storia e tempo sono i temi approfonditi da Tanzola in questa sua nuova ricerca. Ne deriva una sorta di negazione del classico approccio visivo occidentale, sconfessando in questo modo la radicata idea che prevede spazio e tempo raffigurati in un’unica visione.
Tradendo, quindi, la prerogativa fotografica di essere prima di tutto documento, Pierantonio Tanzola rielabora l’immagine in modo gestuale, istintivo, lasciando che il caso, il tempo e la luce contaminino l’oggetto e influiscano in modo preminente sul suo stesso risultato.
Tanzola si fissa su un oggetto, lo fotografa da più punti di vista, per poi intervenire in modo energico, quasi violento, sulla stampa, con l’aggiunta di colore e foglie.
Prediligendo colori naturali, che riprendono gli ocra e i marroni del fogliame e degli alberi, l’artista crea una serie di collage materici, composti dalla sovrapposizione di più foto incollate ad un supporto ligneo.
Quella dell’artista padovano è una riflessione sul Tempo ineffabile, assoluto: quello della natura, indifferente a qualsiasi progetto umano e su di un nostro tempo, umano, corrotto e promiscuo, creato sia su principi naturali che su regole ed eventi artificiosi.
Omissis è anche una meditazione sull’arte e sugli effetti che può avere nella vita sociale contemporanea.

Biografia

Pierantonio Tanzola nasce a Udine il 5 maggio 1963. Soggiorna in questa città solo per quattro anni, per poi trasferirsi con la famiglia a Padova dove tuttora vive e lavora.
Nel 1987 si interessa alle prime serie importanti di opere, dai titoli "Tra causa ed effetto" e "Se non penso a quel che vedo". Nei primi anni ’90 nascono le serie "La firma di Dio" ed "E’ sempre la solita storia". Nel ’96 riceve il 1° Premio "Città di Laives" (Bz), dove tiene la personale alla Galleria La Goccia.
Nello stesso anno riceve il 1° Premio "Arte" G. Mondadori (Milano). Nel ’97 è a Graz (Austria) con "Realismo & Realismo" (Gallerie Dida). Nel ’98 fa un viaggio negli Stati Uniti rimanendo affascinato dalle grandi metropoli. Di quell’anno è la personale a Providence (Rhode Island, Complements Art Gallery). Inizia a dipingere una breve serie dedicata a New York dal titolo "Lo so, sono un provinciale". Nel 2000 Roma ("B.N.L., Una banca per l’arte, oltre il mecenatismo", Chiostro del Bramante). Riceve il 2° premio "Morlotti"( Imbersago, Lc), e il 2° Premio Fotografia "Arte" G. Mondadori (Milano, La Posteria).
Nel 2001 "Il senso del momento" (Bologna, Personale Galleria Forni); "Young Art" (Milano, Casa d’asta Finarte, Cartiere Vannucci) Nel 2002 ottiene il 1° premio "E. Casoli" (Serra San Quirico, An) e inizia un intenso confronto con lo scrittore Marco Mancassola da cui nascono il video-documentario "L’arte del confine" (2003) e il libro "Il ventisettesimo anno" (Ed.Minimum Fax - 2005), dove vengono inserite le sue fotografie ad accompagnare i racconti. Nel 2003 "L’etre, l’homme, le personnage", (Beirut, Libano, Aida Cherfan Fine Art). L’anno successivo "Contemporanea Giovani 2" (Como, Fotografia, Ex Ticosa); "Gianni Longinotti" (Documentario, Padova, Civico Museo Del Santo).
Del 2005 sono le esposizioni "Utopia" Arte Fiera – Fotografia ( Galleria Montrasio a Bergamo). La personale "Tempus manet", (Nuovospazio Arte Contemporanea, Piacenza). E "Aperture" - LV rassegna internazionale d’arte G.B.Salvi, a Sassoferrato (AN).


"Pierantonio Tanzola. Omissis"
Mostra promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia.
Mostra a cura di Enrico Gusella.
Direzione della mostra: Alessandra De Lucia.

Padova, Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa)
22 settembre - 21 ottobre 2006

Orario: da lunedì a sabato 11.00 - 13.00 / 15.00 - 19.00
Chiuso la domenica
Ingresso libero

Centro Nazionale di Fotografia
Via Isidoro Wiel, 17 – 35127 Padova
tel. / fax 049 8721598 tel. 049 8722531
e-mail: cnf@comune.padova.it Sito internet: http://cnf.padovanet.it

Segreteria della mostra: Anna Defrancesco, Francesco Da Re , Michaela Poloni


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A cura di:
Enrico Gusella

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[ ultimo aggiornamento: 19-10-2018 ]