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Padova Aprile Fotografia 2010
   

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a cura di
  • Centro nazionale di fotografia
  • Comune di Padova - Settore Servizi istituzionali e Affari generali
  • Palazzo Moroni, via del Municipio 1 (Torre Anziani) - 35122 Padova
  • telefono 049 8204519
  • fax 049 8237557
  • e-mail: cnf@comune.padova.it
  • Sito internet: cnf.padovanet.it
  • Coordinatore
    Enrico Gusella

The Oxford Project


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Galleria Sottopasso della Stua
sabato 4 aprile 2009 – sabato 20 giugno 2009

Si inaugura venerdì 3 aprile alle ore 17.45 nella Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa) la mostra The Oxford Project – Fotografie di Peter Feldstein.
Promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo – Centro Nazionale di Fotografia del Comune di Padova, in collaborazione con Provincia di Padova e con lo Stato dell’Iowa USA, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, curata da Amy N. Worthen ed Enrico Gusella, la mostra è costituita da una ventina di pannelli in bianco e nero che presentano un dipinto della vita quotidiana americana.
The Oxford Project è un lavoro ideato dal fotografo Peter Feldstein e dallo scrittore Stephen G. Bloom; il primo, nel 1984, fotografa ogni singolo residente della cittadina di Oxford nell’Iowa, che conta 676 abitanti, all’interno di un set improvvisato lungo la strada principale con un procedimento quasi meccanico ripetuto seicentosettantasei volte.
Vent’anni più tardi, torna sul luogo; ma questa volta non procede con un semplice scatto, infatti con straordinaria onestà, le stesse persone parlano questa volta delle loro memorie, fantasie, segreti e speranze con lo scrittore Stephen G. Bloom; i bambini sono diventati adulti, magari padri o madri di famiglia e gli adulti di allora sono oramai dei vecchi, il tempo ha lasciato i suoi inevitabili segni, il corso della vita è stato definitivamente alterato dalla morte, la nascita, il matrimonio, l’infedeltà, il divorzio. Come una foto d’epoca di famiglia, si possono percepire qui i legami di sangue, il cambiamento di costumi e atteggiamenti. Peter Feldstein ha registrato però anche i sogni, le paure e lo spirito di un’intera città, la sua.
Il risultato è una collezione di storie e ritratti personali che raccontano più di una piccola cittadina statunitense, poichè, al di sotto dello strato quotidiano di una comunità in cui tutti conoscono tutti, fatta di complessi rapporti interpersonali e parentali, si delinea la realtà dello spirito americano, e non solo. La storia narrata non è solo la storia di Oxford, ma la storia di ogni piccola città americana e di ogni piccola città del mondo. Attraverso un’operazione quasi confessionale si indaga sulla crescita di persone ordinarie e sconosciute che delineano un ritratto universale: nei loro volti e racconti è possibile conoscere meglio anche qualcosa di noi stessi, essi permettono inconsapevolmente di dare delle risposte alla domanda universale "Chi siamo noi?".
Faccia dopo faccia, storia dopo storia, le immagini a figura intera in bianco e nero di Feldstein e i racconti di Bloom non catturano dunque solo gli aspetti di un’America rurale, ma anche delle verità insite in ogni essere umano, ossia la nostra identità, il modo in cui ogni individuo considera e costituisce se stesso come membro di determinati gruppi e il modo in cui le regole di tali gruppi consentono a ciascuno di pensarsi, muoversi e relazionarsi rispetto a sé, agli altri e a ciò che viene identificato come alterità.

Biografie

PETER FELDSTEIN è un artista che lavora fondendo fotografia, disegni, stampe ed immagini digitali. Le sue opere sono state esposte in molte gallerie americane a Chicago, New York, Minneapolis, e Des Moines. Ha partecipato a numerose mostre: Walker Center (Minneapolis), Center for Creative Photography (Tucson), e Rhode Island School of Design. Ha conseguito numerosi premi fra cui ricordiamo: NEA Individual Artist’s Grant e Polaroid Collection Grant. Attualmente in pensione, insegnava fotografia e immagine digitale all’University of Iowa School of Art & Art History. Vive ad Oxford (Iowa) con la moglie Josephine.


STEPHEN G. BLOOM è l’autore di Postville: A Clash of Cultures in Heartland America (Harcourt, 2000) - nominato "Best Book of the Year" da MS-NBC, The Chicago Tribune, Chicago Sun-Times, Denver Rocky Mountain News e St. Louis Post-Dispatch. Recensioni sul suo lavoro sono state pubblicate in Publishers Weekly e Kirkus Reviews. Autore di Inside the Writer’s Mind, una collezione di storie e saggi pubblicati da Wiley – Blackwell. Scrittore per The Los Angeles Times e Dallas Morning News. Il suo libro Tears of Mermaids: A Secret History sarà pubblicato nel settembre 2009 da St. Martin’s Press. Dal 1993 insegna giornalismo all’Università dell’Iowa. Vive a Iowa City con la moglie Iris e il figlio Michael.

Accompagna la mostra un catalogo a cura di Enrico Gusella con testi di Amy N. Worthen, Gerald Stern, Stephen G.Bloom e le traduzioni di Cinzia Sartini Blum.

Mostra a cura di Enrico Gusella
padova, Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa)
4 aprile 2009 - 20 giugno 2009
Orario lunedì-sabato 10.00/13.00 - 15.00/18.00
chiuso la domenica

Informazioni

Centro Nazionale di Fotografia
Palazzo Zuckermann - Corso Garibaldi, 29
35122 Padova
Tel. + 39 049 8204518 / 8204530
Fax + 39 049 8204532
e-mail:gusellae@comune.padova.it
cnf@comune.padova.it


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A cura di:
Enrico Gusella

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[ ultimo aggiornamento: 24-01-2018 ]