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Padova Aprile Fotografia 2010
   

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  • Centro nazionale di fotografia
  • Comune di Padova - Settore Servizi istituzionali e Affari generali
  • Palazzo Moroni, via del Municipio 1 (Torre Anziani) - 35122 Padova
  • telefono 049 8204519
  • fax 049 8237557
  • e-mail: cnf@comune.padova.it
  • Sito internet: cnf.padovanet.it
  • Coordinatore
    Enrico Gusella

Riccardo Bergamini


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Padova, Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa)
sabato 25 gennaio 2003 – sabato 1 marzo 2003

Si inaugura venerdì 24 Gennaio 2002 alle ore 18.30, nella Galleria del Sottopasso della Stua (Largo Europa), la mostra fotografica "Riccardo Bergamini. Outrages".
Promossa dall’Assessorato alla Cultura – Centro Nazionale di Fotografia, la rassegna presenta una raccolta di immagini a colori e in bianco e nero che, nell’esternare la cogente interiorità dell’artista ed esaltando gli stessi mezzi tecnici del linguaggio fotografico, comunicano profonde sensazioni emotive.
La mostra si articola in quattro sezioni: a) Metamorfosi, dove la Donna è al centro di una battaglia emotiva che passa vicendevolmente dall’amore all’oltraggio attraverso la finzione fotografica; b) Impronte, dove le energie psichiche femminili non controllate cercano una nuova dimensione tra l’onirico e il reale; c) D.Don(n)e, dove la bellezza femminile è presentata come manifestazione di emancipazione sociale e integrazione con la (propria) realtà; d) Tempt, che propone una serie di immagini seppiate in cui lo sguardo è attratto dall’etereità della figura femminile, trattata con estrema delicatezza intellettuale.

Nel segno della convinzione profonda e dell’impeto, Bergamini ha sviluppato una singolare ricerca formale, tutta tesa all’interpretazione delle complesse tematiche dell’uomo e della donna.
Nonostante la creatività avesse già contraddistinto il suo percorso di musicista e quello di fotografo di Alta Moda, il bisogno impellente di uscire allo scoperto, segno di una tangibile frattura interiore, lo ha portato nel 1999 a scegliere una strada tuttora in ascesa: quella della ricerca di nuove visioni fotografiche che partono dalla serie Oltraggi - " Outrages", che rappresenta la donna come essere incatenato, costretto a subire una situazione che "oltraggia", ma che la "nobilita" come soggetto e oggetto di vita.
La creatività in questo artista è un surplus di intelligenza e di sensibilità che agisce a metà strada tra il cuore e il cervello, sempre suffragata da una buona dose di coraggio.
E’ in questa veste che si inseriscono la provocazione, la sperimentazione e la ricerca formale, quali caratteristiche della sua scelta di guardare vivere il presente.
Riccardo Bergamini sceglie spesso il buio come base della fotografia e sviluppa una particolare ricerca luministica nel lunghissimo tempo di posa delle modelle così da imprimere sul negativo solo i punti del corpo illuminati dal fotografo.Movimenti di luce che vanno ad illuminare la scena dell’inquadratura, animandola dal punto di vista cromatico e prospettico a tal punto che le immagini acquisiscono un valore estetico che si presta a diverse interpretazioni. Ad esempio le opere che si possono ammirare nella Sezione D.Don(n)e con la dominante di luce nera, rossa, verde e azzurra, si potranno leggere secondo i parametri della profondità dei volumi e del movimento, oltre che del micromovimento della modella, impossibile da vedere ad occhio nudo, impresso sulla lastra durante il periodo di posa.
Bergamini, ci mostra il suo dono di interagire con la sensibilità umana, arrivando a nutrire l’anima della linfa vitale della vita, che anche nell’oscurità della violenza, è pur sempre vita.

Note biografiche

Riccardo Bergamini è nato a Roma dove vive e lavora .
La sua curiosità verso il mondo dell’arte emerge già in giovane età quale studente di musica - jazz e classica. Si diploma al Conservatorio di Roma e contemporaneamente studia Recitazione alla Scuola del regista Alessandro Ferzen .
La ricerca di un segno in comune tra musica e immagine lo porta prima a collaborare con vari pittori, e poi con la fotografa Elisabetta Catalano. Si occupa di moda collaborando con vari stilisti. ma è particolarmente attratto dai back-stage delle sfilate, momenti in cui l’ordine e la perfezione stilistica della passerella vengono contraddetti dalla frenesia: un ordinatissimo caos che si vive dietro le quinte di una sfilata. Queste foto diventano nel 2001 i materiali di una mostra fotografica presentata a Roma alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna: "Back Stage Alta Moda".
L’indagine di Bergamini in studio si caratterizza attraverso luci e tecniche innovative, con la meticolosa scelta dei soggetti che creano situazioni di forte carattere emotivo, e di grande impatto visivo: sofferenza, dolore, sopraffazione e nello stesso tempo ribellione e speranza si manifestano allo sguardo di chi osserva. Nascono così le mostre "Oltraggi – Outrages" e "Bambini Anima Mundi".

Mostre Personali Recenti

Novembre 2000: Bambini Anima Mundi, Sala Santa Rita del Comune di Roma; Febbraio 2001: Bambini Anima Mundi Palazzo Camerata Ancona; Febbraio 2001: Back Stage Alta Moda Galleria Nazionale d’Arte Moderna Roma; Marzo 2001: Bambini Anima Mundi Palazzo Comunale di Civitavecchia; Marzo 2001: Oltraggi Palazzo Comunale di Cremona; Marzo 2001: Oltraggi Palazzo Comunale di Crema; Ottobre 2001: Bambini Anima Mundi Museo Emilio Greco Catania; Novembre 2001: Bambini Anima Mundi, Palazzo della Provincia, Bologna; Novembre 2001: Outrages Ex Mattatoio Roma; Gennaio 2002: Outrages Palazzo del Consiglio d’Europa Strasburgo; Maggio 2002 : Outrages, Università Gregoriana organizzata dall’Ambasciata U.S.A; Novembre 2002: D.Don(n)e, RistoArte Le Cornacchie Roma; Dicembre 2002: Moda Roma il riflesso dello sguardo: Castel Sant’Angelo, Padiglioni del Comune di Roma, Assessorato al Turismo e Moda.

Mostra promossa dall’Assesorato alla cultura - Centro Nazionale di Fotografia


Mostra a cura di Enrico Gusella
Padova,Galleria Sottopasso della Stua (Largo Europa)
25 gennaio 2003 - 1 marzo 2003
lunedì a sabato:10.00 - 13.00 16.00-19.00
Chiuso la domenica.

Informazioni

Centro Nazionale di Fotografia
tel.049 661030
e-mail gusellae@comune.padova.it; cnf@comune.padova.it


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A cura di:
Enrico Gusella

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[ ultimo aggiornamento: 17-08-2018 ]