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Padova Aprile Fotografia 2010
   

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  • Centro nazionale di fotografia
  • Comune di Padova - Settore Servizi istituzionali e Affari generali
  • Palazzo Moroni, via del Municipio 1 (Torre Anziani) - 35122 Padova
  • telefono 049 8204519
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  • e-mail: cnf@comune.padova.it
  • Sito internet: cnf.padovanet.it
  • Coordinatore
    Enrico Gusella

Claudio Olivato.Bosnia 1992-2000


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Padova, Aula Magna Liceo Tito Livio (Riviera Tito Livio, 9).
domenica 30 novembre 2003 – sabato 28 febbraio 2004

Si inaugura sabato 29 novembre 2003 alle ore 11.00, nell’Aula Magna del Liceo Tito Livio (Riviera Tito Livio, 9), la mostra fotografica "Claudio Olivato. Bosnia 1992 - 2000".
La rassegna "Claudio Olivato. Bosnia 1992 - 2000" promossa dall’Assessorato alla Cultura, presenta una selezione di 70 immagini fotografiche dall’esauriente reportage "10 anni in Bosnia" realizzato dall’autore padovano tra il 1992 ed il 2000.
Durante questo lungo periodo il fotoreporter vive il conflitto in ex Jugoslavia a stretto contatto con la popolazione locale per documentare come gli effetti della guerra si ripercuotano sulla vita quotidiana delle persone coinvolte.
Scopo della mostra è quello di illustrare non tanto i combattimenti e le vittime, quanto piuttosto le difficoltà ed i problemi di chi cerca di condurre una vita normale; una sola è infatti l’immagine di un morto anonimo, emblema di tutte le vittime della guerra.
Il percorso della mostra segue in ordine cronologico le tappe del conflitto dal suo inizio, nell’aprile ’92, alla fine delle ostilità nel dicembre ’95, senza tralasciare il periodo successivo dedicato alla ricostruzione del Paese fino all’anno 2000.
Attraverso le immagini si ripercorrono le strade di Sarajevo dove i cartelli stradali diventano cartelli di allerta per la presenza di cecchini in agguato e le macchine, ammassate ai lati, diventano barricate di protezione. Lo stadio appare vuoto, desolato, mentre nell’interno distrutto della bellissima biblioteca, l’orchestra filarmonica di Sarajevo si esibisce in una concerto, diretto da Zubin Mehta.
Più coinvolgenti dal punto di vista umano, sono le scene di costume e di vita perchè presentano una quotidianità straordinaria, come straordinaria è la necessità di percorrere chilometri per gli approvvigionamenti di acqua e di legna, o giocare a scacchi sui banchi del mercato abbandonato di Sarajevo, teatro di due sanguinose stragi (febbraio del ’94 ed estate del ’95). Le immagini in questione ritraggono persone che trasportano taniche d’acqua sullo skateboard, una mamma che con il suo bambino abbatte uno degli ultimi alberi rimasti in città.
Una parte consistente della mostra è dedicata ai ritratti di bambini, giovani soldati, e profughi, tra i quali troviamo una suggestiva immagine di Vedran Smajlovic, famoso violoncellista impegnato in una performance da solista all’interno di un treno distrutto.
Altre foto documentano alcuni degli eventi che faranno la storia del conflitto, la prima marcia pacifista nel dicembre del ’92, l’attesa visita del Papa nell’aprile del ’97, le prime elezioni in Bosnia nel novembre 2000, contribuendo a completare il quadro storico generale.
La fotografia così diventa strumento didattico: come testimonia la collocazione della mostra all’interno di un liceo, quale rappresentazione di un avvenimento storico e dei suoi protagonisti. Attraverso scatti lucidi e senza forzature, Olivato presenta la realtà della guerra in modo diretto ma nello stesso tempo efficace e coinvolgente, quale espressione di una condizione in cui non sospendere la riflessione e la ricerca dell’uomo.

Biografia

Fotoreporter free-lance, professionista dal 1985, Claudio Olivato segue con attenzione gli eventi internazionali che sconvolgono il continente europeo dalla caduta del muro di Berlino. La sua attività lo porta a vivere in prima persona la guerra in ex Jugoslavia, Croazia, Macedonia, Serbia e soprattutto in Bosnia e a Sarajevo.
Nel 1977, dopo aver attraversato mezza Asia centrale, è in Afghanistan per documentare la vita delle popolazioni in guerra contro i Talebani, poi nel Kossovo dove raccoglie testimonianze della repressione di Milosevic e le conseguenze della guerra contro la NATO.
Dopo una breve pausa per collaborare alla produzione del film "Inviati speciali", nel dicembre del 2001 e nel gennaio 2002, riprende l’attività fotografica con servizi da Israele e dalla Palestina.

Mostra promossa dall’Assessorato alla Cultura - Centro Nazionale di Fotografia


Mostra a cura di Enrico Gusella
30 novembre 2003 - 28 febbraio 2003
da lunedì a venerdì 9.00/13.00-14.00/17.00,

Informazioni

Centro Nazionale di Fotografia
tel 049 661030
e-mail: gusellae@comune.padova.it.
http://cnf.padovanet.it.


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A cura di:
Enrico Gusella

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[ ultimo aggiornamento: 19-10-2018 ]